Intersezioni

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Animal Horror Story

Di recente mi è capitato di ascoltare un’intervista a non ricordo quale regista di fantascienza. Di solito non è un argomento che mi appassioni, ma il mio “senso di ragno” si è improvvisamente allertato quando il regista ha affermato che molti dei “suoi mostri” erano ispirati al mondo animale e in particolare ad alcune macrofotografie di insetti e parassiti.
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Tragedie complesse

La storia dello studio dei “commons” – una gestione collettiva delle terre che si pratica in Inghilterra fin dal medioevo – finisce per parlarci dei sistemi complessi legati alla sostenibilità ecologica sul pianeta (uso dell'acqua, fonti energetiche, sviluppo demografico, deforestazione) e dei superorganismi (api, formiche, termiti).
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Siate scientifici ed europei

Prendere delle decisioni seguendo la logica, dopo aver osservato i fatti e dopo aver sperimentato. Questo è, grosso modo, il metodo scientifico. Lasciatecelo dire: una rottura! Dobbiamo spegnere la televisione, vestirci pesanti, uscire di casa, andare e vedere, ragionare, discutere … e tutto per arrivare a risultati parziali e provvisori, che un altro o addirittura noi stessi, ci troviamo a smentire il giorno seguente.
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… invece adesso parliamo di scienza

Un’associazione no-profit statunitense ha prodotto uno spot in cui i bambini chiedono ai candidati alla prossima presidenza USA di discutere di scienza, invece di … (riempite pure i puntini come preferite). La cosa sembra abbia avuto un certo successo, e l’associazione ha commissionato un sondaggio nazionale, da cui risulta che l’87% dei votanti crede che il prossimo presidente dovrebbe “saper bene di scienza”.
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L'anno de che?

Il 2016 da poco iniziato, oltre che l’anno del fagiolo (FAO cioè Nazioni Unite) è anche un curioso "International Year of Global Understanding". A decretarlo è l’International Council for Science. E ora chi di voi non ha detto "l'anno de che?" vince il premio della settimana.
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L'unico modo per essere adulti

Da molti anni mi occupo di scienza, cercando il modo migliore per raccontare le scoperte scientifiche, ho fatto libri, giornali, eventi, progetti didattici. Ho aiutato a raccontare grandi scoperte o recenti sviluppi nel campo dell’astrofisica, delle biotecnologie, della fisica dei materiali, delle nanotecnologie. E ogni volta che mi fermo a pensarci mi tornano le stesse domande: “ma perché sto facendo questo? perché io, che ho studiato e amato la letteratura, la storia dell’arte, la filosofia, continuo a mescolarmi con la scienza e gli scienziati?”.